Chiesa della Purificazione della Beata Vergine Maria a Felino
La Chiesa della Purificazione della Beata Vergine Maria è il principale luogo di culto di Felino, situata nel cuore del paese in Piazza Achille Miodini. Questo edificio sacro rappresenta un punto di riferimento storico, artistico e spirituale per tutta la comunità.
Le sue origini risalgono almeno al 1230, quando era una cappella dipendente dalla pieve di Sant’Antonino Martire di Barbiano. Nel 1564 divenne parrocchia autonoma e, nel corso del XVII secolo, venne ampliata assumendo forme rinascimentali, pur conservando alcune tracce dell’impianto medievale originario.
Nel 1896, un fulmine colpì il campanile, che fu successivamente ricostruito in stile neoromanico. Più recentemente, i danni causati dal terremoto del 2008 hanno reso necessari importanti interventi di restauro, conclusi nel 2013.
Architettura della chiesa
Facciata
La facciata è a salienti, intonacata, caratterizzata da un ampio frontone e tre finestre, di cui quella centrale ad arco a tutto sesto.
Campanile
Il campanile presenta una struttura romanica con cella campanaria ottocentesca, trifore e una slanciata guglia ottagonale.
Interno
L’interno è a navata unica, con una suggestiva volta a botte lunettata decorata con affreschi.
Opere d’arte da vedere
All’interno della chiesa sono conservate opere di grande interesse storico e artistico:
- Vergine col Bambino (XVIII secolo), attribuita a un allievo di Clemente Ruta
- Presentazione al Tempio (XIV secolo), di scuola parmense
- San Girolamo (fine XVI secolo)
- Altari lignei del XVII e XVIII secolo, tra cui uno in stile Luigi XVI
Informazioni utili
Indirizzo: Piazza Achille Miodini, 43035 Felino (PR)
Parrocchia di Felino: +39 0521 831107
Comune di Felino: +39 0521 335911
Ufficio Turistico Parma: +39 0521 313790
La Chiesa della Purificazione della Beata Vergine Maria è una tappa imperdibile per chi visita Felino: un luogo dove arte, storia e spiritualità si intrecciano raccontando secoli di tradizione locale.

Foto: Parma1983 - Opera propria (CC BY-SA 4.0) - fonte Wikimedia Commons




